Percorso individuale

Alla radice

Ogni scelta che fai nasce dallo stato in cui il tuo sistema nervoso si trova in quel momento. Quello stato si impara a leggere.

Una mano appoggiata alla spalla, luce di finestra attraverso una tenda di lino
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Cinque incontriSettantacinque minuti, uno a settimana
Tre lezioni preparatorieLa fisiologia, prima di cominciare
Il mio supportoDal lunedì al venerdì, risposta entro 24h
Si entra per candidaturaRisposta entro tre giorni lavorativi

Lavoriamo sull’asse dello stress, sulle risposte automatiche che il tuo corpo ha imparato a dare quando legge pericolo — il freeze che blocca, il fawn che compiace — e sulla sua capacità di riconoscere che adesso è al sicuro.

Alla radice è educazione somatica: ti insegno a leggere quello che il tuo corpo sta già dicendo e ad ampliare lo spazio in cui puoi starci dentro senza irrigidirti. È il terreno su cui poi si muove tutto il resto, dal sonno ai confini al modo in cui arrivi a quello che vuoi.

Cinque incontri, uno a settimana, costruiti sulla tua fisiologia e sul momento che stai attraversando.

Una mano che regge un fiore d'orchidea bianco
01
Per chi è

Il punto in cui capire non basta più

Capire da dove viene uno schema e riuscire a fare diversamente sono due lavori distinti, e il secondo passa dal corpo. Tocca quelle in cui ti riconosci.

Il cuore di un fiore d'orchidea, ravvicinato
I

Hai capito tutto, e al momento di scegliere il corpo va da un’altra parte

Letture, percorsi parlati, esercizi di costanza. La comprensione è arrivata e la riconosci quando la senti dire. Poi arriva il momento della scelta, e il corpo si contrae o scivola nel rimandare: la decisione si prende dallo stato in cui il sistema nervoso è in quel momento.

II

Vivi sempre gli stessi loop, e li riconosci mentre li stai attraversando

Le stesse situazioni, le stesse dinamiche, in contesti ogni volta diversi. Quando il corpo legge allarme o saturazione, la strada nuova resta chiusa e torna quella vecchia, perché è quella che conosce. È il freeze: il corpo si ferma per proteggerti, e lo fa senza chiederti il permesso.

III

Dici di sì quando dentro è no

Il fawn è la risposta del sistema nervoso a una minaccia relazionale: compiacere per restare al sicuro. Ha imparato a funzionare fin troppo bene e anticipa il bisogno dell’altra persona prima che tu senta il tuo. Percepire dove passa il confine viene prima di farlo rispettare.

IV

Il corpo manda segnali che non sai leggere

Il ciclo che cambia da un mese all’altro, la sindrome premestruale che si allunga, il dolore che torna, l’energia che non risponde ai piani, il sonno che si spezza alle tre. Sono informazioni, e si imparano a leggere.

  • Cicli irregolari, dolorosi o assentiSotto carico prolungato il corpo rallenta o sospende la funzione riproduttiva, perché legge che non è il momento.
  • Sindrome premestruale e fase luteale pesanteLa soglia si abbassa e quello che in altre settimane passava, in questa pesa il doppio.
  • Perimenopausa e menopausaFluttuazioni, risvegli notturni, e un corpo con una nuova architettura da imparare ad abitare.
  • Dopo il parto, o con il contraccettivo ormonaleUn asse dello stress stanco, una mappa interna da riorganizzare, un sanguinamento che non è un ciclo.
E per chi non è

Alla radice è educazione, e cammina accanto a un percorso medico o psicologico. Se quello che porti chiede una diagnosi, un farmaco o una psicoterapia, il primo passo sta lì, e se lo vedo te lo dico al primo incontro.

Se cerchi un programma uguale ogni giorno, con una lista da spuntare, qui non lo trovi: si lavora con quello che il tuo corpo porta quel giorno, e la forma cambia di settimana in settimana.

02
Il ciclo e il sistema nervoso

Un mese non è una linea piatta

Lungo il ciclo cambia il tono autonomico, cioè il modo in cui il sistema nervoso regola. Cambia quanto reggi, quanto recuperi, quanto senti. Cambia il come, mai il valore di quello che sei.

Mestruale · invernoGli ormoni sono al minimo e il corpo chiede terra sotto i piedi. È la fase in cui il riposo lavora.
Follicolare · primaveraL’estrogeno sale, l’energia torna disponibile e quello che è nuovo si regge meglio.
Ovulatoria · estateIl picco. Più presenza, più voce, più capacità di stare nel contatto.
Luteale · autunnoIl progesterone domina e la soglia si abbassa: è la fase dei confini e del rallentare.

E se il ciclo non c’è. In amenorrea, con il contraccettivo ormonale, dopo il parto, in perimenopausa e in menopausa il corpo ha comunque i suoi ritmi: fasi in cui si attiva, fasi in cui tiene, fasi in cui rientra. Si impara a leggere quelli.

Il lavoro è lo stesso, e la mappa si costruisce sui tuoi.

03
Il metodo

Si lavora con Cadenza, alla velocità del corpo

Cadenza è la pratica somatica ciclica che ho costruito: adatta il lavoro alla fase in cui sei e al giorno che porti, con radici nel Somatic Experiencing. Si procede per piccoli passaggi e si torna indietro ogni volta che serve, perché il sistema nervoso si aggiorna poco per volta. Il confine del tuo corpo detta il ritmo, sempre.

Ipotalamo Ipofisi Surrene Ovaio Utero

Asse dello stress acceso, asse riproduttivo spento

Il dialogo fra ipotalamo, ipofisi e ovaio è una conversazione continua: il GnRH chiama LH e FSH, e da lì partono estrogeni e progesterone. È il filo che tiene insieme il ciclo.

Sotto minaccia prolungata il CRH e il cortisolo frenano quel primo segnale, e a cascata si altera il resto. È la base dell’amenorrea ipotalamica, ed è il motivo per cui il corpo rallenta la riproduzione quando legge che non è il momento.

Il percorso entra esattamente lì: quanto allarme porta addosso il corpo, quanto riesce a riconoscere la sicurezza, quanto riesce a stare in quello che sente. Le condizioni in cui il corpo decide.

La differenza fra veloce e lento

La pelle ha recettori che rispondono soltanto alla carezza lenta, con un picco poco sotto i tre centimetri al secondo. Sotto quella velocità il corpo riceve un segnale di sicurezza e scivola verso il rest and digest, lo stato in cui digerisce, ripara e recupera. Sopra, quel segnale non arriva affatto.

Le fibre C‑tattili proiettano all’insula, cioè al centro con cui il corpo si sente dall’interno. È il motivo per cui il tocco lento arriva dove le parole non arrivano.

Sfregarecirca 15 cm al secondo
Carezza lentacirca 3 cm al secondo
04
Come lavoriamo

Un incontro, da dentro

Settantacinque minuti in videochiamata, una volta a settimana. Resti vestita e la telecamera la tieni come preferisci: qui non c’è niente da mostrare.

Si comincia da dove sei oggiDieci minuti per guardare la settimana e per sentire che cosa porta il corpo adesso: il sonno, il ciclo, dove si è stretto, dove ha ceduto.
Si sceglie il lavoro del giornoDalla fase in cui sei e da quello che è emerso. Alcune settimane si scende nel corpo, altre si sta sulla comprensione: lo decidiamo insieme, ogni volta.
Si pratica, con la mia voce che guidaOrientamento, radicamento, respiro, contatto lento. Si va per gradi e ci si ferma appena serve. Ogni passaggio lo puoi interrompere senza spiegarmi perché.
Si chiude spiegando che cosa è successoChe cosa ha fatto il tuo sistema nervoso e perché. La fisiologia detta, in modo che la riconosci anche quando capita fuori di qui.
Esci con una cosa sola da portartiUna pratica breve, tarata su di te e sulla fase in cui sei, da tenere fino alla settimana dopo. Una, per volta.
Settimane uno e dueMappatura
Settimane tre e quattroPratica
Settimana cinqueAssestamento
05
Quello che resta

Alla fine sai leggerti da sola

Le dita appoggiate sulla pelle, in luce radente

La tua mappa

Alla fine del percorso riconosci i tuoi stati dall’interno: quando sei in allarme, quando sei in carica, quando stai rientrando. È la cosa che cambia di più, perché da lì in poi te ne accorgi da sola, mentre sta succedendo.

Le pratiche che ti sei costruita

Poche, brevi, scelte insieme perché funzionano sul tuo corpo e nella tua giornata. Restano tue, e sai in quale fase usarle.

Il mio supporto, fra un incontro e l’altro

Dal lunedì al venerdì, con risposta entro ventiquattro ore nei giorni lavorativi. Serve per i momenti in cui una pratica ti porta al limite, e per quelli in cui hai bisogno di dire una cosa mentre è ancora calda.

Sara Salijaj
06 · Chi ti accompagna

Sara Salijaj

Educatrice somatica del sistema nervoso femminile Coach certificata ICF Studentessa in Scienze Biologiche, Università di Parma

Insegno alle donne a leggere il proprio corpo. Metto insieme neurofisiologia, endocrinologia dei cicli e pratica somatica, e traduco la ricerca in qualcosa che si possa sentire sotto le mani.

Mi sono formata in neuropsicofisiologia con la Dr. Kayla Osterhoff e sto seguendo una seconda formazione somatica. Studio Scienze Biologiche all’Università di Parma, con l’obiettivo di arrivare alla ricerca sulla psiconeuroendocrinologia del corpo femminile.

Questo lavoro l’ho camminato prima io. Contraccettivi ormonali per undici anni, dolori mestruali che mi facevano svenire fin dal primo ciclo, PCOS, intestino, vaginismo, un piacere a cui non accedevo. Oggi quei sintomi non ci sono più.

Vengo da un sistema nervoso nato in guerra. Sono la prima della mia famiglia a uscirne, e insegno la strada che ho camminato per prima.

07
Come si entra

Si entra per candidatura

Compili il questionario. Se il percorso corrisponde a quello che stai cercando e al momento che stai attraversando, ti ricontatto entro tre giorni lavorativi per fissare il primo incontro. Se non corrisponde, te lo dico, e ti indico dove guardare.

I

Cinque incontri individuali

Uno a settimana, settantacinque minuti, dal vivo con me in videochiamata.

II

Le tre lezioni preparatorie

La fisiologia del sistema nervoso femminile in lezioni registrate, consegnate con l’avvio del percorso.

III

Il mio supporto, esclusivo e dedicato

Dal lunedì al venerdì, con risposta entro ventiquattro ore nei giorni lavorativi.

IV

Un disegno costruito su di te

Il percorso prende forma dal primo incontro, sulla tua fisiologia, sulla tua fase e sull’obiettivo che porti.

Domande
Serve avere il ciclo?

No. Il percorso funziona anche in amenorrea, con il contraccettivo ormonale, dopo il parto, in perimenopausa e in menopausa: la mappa si costruisce sui ritmi che il tuo corpo ha adesso.

Devo toccarmi davanti a te?

Resti vestita e la telecamera la tieni come preferisci. Il contatto, quando entra, è sulle mani, sullo sterno, sulle braccia, e lo scegli tu: ogni passaggio si può fermare senza spiegarmi il perché.

Dopo quanto si sente qualcosa?

Il sentire cambia spesso già dal primo incontro, perché è questione di attenzione. Quello che il corpo farà poi ha i suoi tempi e resta suo: io lavoro sulle condizioni, e quelle si muovono nelle settimane degli incontri.

Sto già facendo un percorso medico o una psicoterapia.

Va benissimo, e anzi è spesso il contesto migliore. Questo lavoro cammina accanto, non sostituisce niente e non interrompe niente. Se serve, lo dico apertamente.

Candidature aperte

Le candidature in corso sono per i percorsi che partono a dicembre.

I posti sono pochi per scelta: il supporto quotidiano regge solo su numeri piccoli.

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